Elena e lo sguardo che abbraccia

Una bella lettera di Elena che, con Paolo, è venuta a farci visita e ha scoperto la bellezza della preghiera e l'abbraccio di uno sguardo.
Autore:
Torelli, Elena
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Carissime sorelle,
siamo immensamente grati dell'ospitalità che ci avete offerto la volta scorsa.
A questo proposito volevo ringraziarvi per mezzo di questo pensiero, che dalla prima volta in cui vi ho incontrate è rimasto impresso nella mia mente.
Pensavo che le suore pregassero e basta e che fossero tutte vestite di nero: e invece la prima cosa che è risaltata ai miei occhi è il colore rosso:-”Chissà perchè, pensai.....”- Ne conosco tante di comunità, ma la vostra mi è rimasta nel cuore. Quando penso alle occasioni in cui ci siamo incontrate i miei occhi si illuminano di rosso, lo stesso colore che la prima volta che entrai nella Chiesa mi soffocò facendomi sentire stretta nelle braccia del silenzio e l'unica cosa che pensavo era andare via.
Quando durante la Via Crucis ebbi l'occasione di dare la mia testimonianza, ero spaventata perchè tempo fa la mia vita era piena di domande senza Dio, ed effettivamente fu uno sforzo leggere la mia storia secondo i Suoi occhi. Ma in quel momento mentre pronunciavo quelle parole faticose, una di voi si è voltata a guardarmi e senza sapere il perchè, quelle parole divennero più leggere, forse era bello e vero quello che stavo dicendo, per qualcuno!!
L'indomani ho capito tutto, quello sguardo di donna ebbe un senso ancor più grande: lo Sguardo di Dio.
E così quel colore rosso divenne una dimora calda per il mio cuore, non più mi soffocava ma incuriosiva, e capii che le vostre preghiere non erano “il dovere” delle suore, ma un insegnamento da cui trarre esempio. Credevo che fare Adorazione fosse noioso, ad Urbino le saltavo spesso e volentieri, perchè non capivo proprio che senso avesse stare davanti all' Eucarestia per pensare ad altro che nulla c'entrava con Dio, mi sembrava un rituale per fanatici.
Voi al contrario siete state per me la concretezza dei miei dubbi e delle mie domande, “se loro la fanno ininterrottamente, qualcosa deve pure esserci, mi chiedevo....”
E' bastato poco per ammettere l'esistenza del Bello, non quello del mondo di oggi, non il corpo che mi porterebbe verso il disprezzo perchè non come i canoni della società, ma la Bellezza del Vero, che non è quel pezzo di pane da osservare, ma quel pezzo di Io da ascoltare.
E non c'è silenzio migliore che quello dell'Adorazione per poter capire questo Mistero, perchè quei pensieri che credevo non c'entrassero niente con Dio in realtà sono Tutto perchè sono Io, e allora Lui c'entra eccome. Quello spazio che c'è tra la panca e l'Eucarestia diventa per me una meta da raggiungere e spesso ma non sempre, e all'incirca per 4/5 secondi, mi sembra che tutto attorno a me si stacchi, si appanni di bianco, e io percepisca lo spazio di Infinito che ci distanzia ma allo stesso tempo ci attrae, e poi torno ad essere donna seduta sulla mia panca pensando:-”Quanto sarebbe bello riuscire su questa Terra a mantenere questo contatto più di pochi secondi”- Ci provo ma non dura di più, e mi sento tremendamente umana colma di massa corporea.
Che bel Dono che mi ha fatto Dio attraverso di voi!! Assaggiare, sperimentare e concretizzare la sua presenza attraverso un semplice Sguardo. Eppure guardiamo tante cose a questo mondo, ma nulla risulta essere così attraente, o se ci da l'illusione di esserlo, prima o poi finisce per deluderci e avere una fine, ma non Il Fine.
Se è vero che Dio è in Alto, allora scegliere di guardare Al Fine, ti innalza e ti colma di Speranza anche se spesso è così dolorosa perchè oltre ad uno sguardo richiede la Vita, il corpo, la materia e di conseguenza bisogna fare per forza i conti con l'esperienza della fragilità, della morte fisica ed interiore, e la consapevolezza di essere povero non bastante a te stesso.

Grazie davvero perchè spendete la vita per questa missione, siete per me un seme da coltivare, e il mio cuore è sempre con voi, vi voglio bene e torneremo presto a farvi visita.
Un abbraccio forte a S.Gloria che non c'era e alla propria madre, nella speranza che stia meglio.
Una preghiera per Giulia che se non sbaglio presto ci sarà la sua vestizione, e un abbraccio a tutte/i quante/i per essere state così gentili e ospitali.

Elena&Paolo