I santi parlano ancora: San Francesco
Nell'ottocentenario della morte di san Francesco, anche noi abbiamo desiderato partecipare all'eccezionale ostensione delle spoglie del Santo di Assisi
Martedì 17 marzo anche noi monache adoratrici abbiamo voluto rispondere alla chiama di Francesco, toccando di persona i luoghi solcati dal santo assisiate.
In questo piccolo pellegrinaggio verso Assisi siamo state accompagnate da un gruppo di ragazze appartenenti ai Giovani Adoratori Missionari (IGAM) che, come noi, desideravano incontrare le spoglie mortali di san Francesco.
Ci siamo inizialmente dirette verso la Porziuncola, prima meta del pellegrinaggio. Questo fu il luogo più caro a San Francesco, dove tutto è partito e dove tutto si è compiuto.
Dopo aver visitato il roseto e aver partecipato alla santa Messa, siamo salite verso la città di Assisi. La seconda tappa è stata il Santuario della Spogliazione. All’interno dell’antica cattedrale sulla navata destra è stato collocato il corpo di san Carlo Acutis: qui, insieme alle ragazze, abbiamo pregato con commozione il santo amante dell’Eucaristia affidandogli i nostri giovani e le persone a noi raccomandate.
Proseguendo quindi verso l’antico episcopio, abbiamo visitato la mostra dei Miracoli Eucaristici ideata da san Carlo; successivamente, guidati da una suora francescana, abbiamo potuto vedere la porta e gli scavi sottostanti al palazzo dove Francesco, all’inizio della sua conversione, si spogliò delle vesti alla presenza del Vescovo Guido.
La terza tappa del nostro percorso è stata nell’antica Basilica di santa Chiara, all’interno della quale abbiamo potuto ascoltare i canti delle sorelle clarisse ed ammirare il crocifisso di san Damiano che nel 1205 parlò a san Francesco chiamandolo a restaurare la sua Chiesa. A lui abbiamo affidato anche la nostra Missione. Nella cripta ci aspettavano le spoglie della santa di Assisi e gli indumenti da lei confezionati, esposti lungo la parete.
In conclusione del nostro viaggio, ci siamo avviate verso la Basilica Inferiore di san Francesco. Ad attenderci, una lunga fila di persone! Quando finalmente abbiamo varcato la porta della Basilica è calato un sereno silenzio: la presenza di Francesco era davvero viva. Anche non potendoci fermare a lungo sui suoi resti mortali, passando accanto ad essi ognuna di noi ha fatto l’esperienza di un incontro profondo: Francesco ha parlato di nuovo al nostro cuore.
Alle luci del tramonto, mentre il sole declinava all’orizzonte, abbiamo pregato le une per le altre nella piccola chiesa dedicata a santa Margherita d’Antiochia che si affaccia sulla Basilica. Quindi abbiamo ripreso la via di casa portando nel nostro cuore il messaggio che Francesco ci ha affidato: solo l’Amore vince. Se infatti il chicco di grano caduto a terra muore porta molto frutto! Grazie Francesco! Grazie Assisi per questa bella testimonianza!









