La Madonna dell'Umiltà

Il dono che Papa Francesco ha fatto a Papa Bendetto, l'icona della Madonna dell'Umiltà, ci introduce nella scoperta di questo straordinario e semplice soggetto iconografico mariano.
Autore:
Monache dell'Adorazione Eucaristica
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Madonna dell'umiltà. Questo il titolo dell’icona che Papa Francesco ha voluto regalare a Papa Benedetto. L’immagine presenta la Madonna seduta in terra (a differenza delle maestà che siedono in trono) e che colloquia con il Cristo Bambino.

Un esempio iconografico molto simile a quello che tutte le televisioni del mondo hanno ripreso il 23 marzo lo troviamo nella Madonna dell’Umiltà di Giovanni Charlier noto anche come Giovanni da Francia, un artista italiano nato da padre francese vissuto probabilmente dal 1389 al 1448.
La Madonna si staglia contro un sole immenso, dorato, simbolo di Dio stesso.
Il manto della Vergine è rosso scuro, colore del sangue versato dal Figlio per la nostra salvezza. I fregi oro che adornano il mantello rappresentano il monogramma di Cristo, così com’era stato pensato e divulgato da San Bernardino. La Madonna dell’umiltà, infatti è un soggetto iconografico che avrà grande sviluppo fra gli ordini mendicanti.
Giovanni di Francia, tra l’altro, è contemporaneo di San Bernardino (1380-1444) da Siena.
L’abito della Madre è blu scuro il colore del Mistero che avvolge la sua verginale maternità, i fiori color oro potrebbero essere un rimando al melograno, simbolo di fecondità.
Il Bambino invece è nudo, segno della sua assoluta innocenza. Egli è quel nuovo Adamo venuto a riaprire all’umanità il giardino perduto. Madre e figlio, del resto, sono idealmente in quel giardino in cui Dio era solito passeggiare con l’uomo. Cristo è rivestito solo di un lenzuolo rimando a quel telo sindonico che sarà il testimone privilegiato della sua risurrezione.
Tra la Madre e il Figlio corre una grande complicità. Essi si sussurrano qualcosa o meglio, è la Madre che sembra – in questo caso – insegnare al Figlio qualcosa del suo destino di Messia. Gesù infatti si porta la mano alla bocca come pensoso e intento ad ascoltare la Madre.
Maria dal canto suo tiene fra le mani un fiore, forse una rosa, rimando simbolico alla passione e alla risurrezione. La rosa, infatti, mentre nel suo stelo spinoso indica le spine dolorose della passione che Gesù dovrà attraversare, nel suo fiore profumato dice la gloria di cui lo stesso Cristo si rivestirà grazie alla sua divinità. Maria, tra l’altro, nel porgere il fiore al Bambino lo tiene con due dita simbolo delle due nature di Cristo, umana e divina.

Così la Madonna insegna anche a noi qual è la vera umiltà: è la verità del proprio destino accolto e amato come disegno del Padre. Nel giardino in cui Madre e Figlio discorrono infatti, trionfa un sole dorato che indica la pace assoluta che avvolge coloro che vivono accettando su di sé il disegno del Padre.