Il Mistero che abbraccia l'uomo

A San Marino, nel cuore della Repubblica, noi Adoratrici vogliamo essere presenti affinché il Signore possa essere incontrato, guardato, conosciuto, amato, urlando che nessun uomo è lontano.

La nostra Chiesa del centro, a San Marino, è una grazia celeste per tutti i turisti ed i visitatori che passeggiano per le vie del corso
Una Chiesa sempre aperta, con l'esposizione eucaristica sempre presente, è una garanzia di fede, speranza e carità
Un richiamo di fede, perché anche per le anime distratte o non credenti, suscita curiosità di entrare a vedere, magari dopo aver dato un'occhiata ai prodotti dell'artigianato monastico.
Un sorgente di speranza, perché quante persone si commuovono sentendoci cantare i salmi, toccati da una bellezza sobria, ma vera: le parole di un salmo, una nota, il timbro di una voce
Una chiesa dalle porte aperte è un segno vivo di carità, perché non esclude nessuno, non chiede il certificato di battesimo, ma lascia che tutti entrino, senza distinzione di lingua o popolo, persino di religione.
Una Chiesa presente, salda nelle sue mura, certa del Suo Signore, felice di proporsi, "spalancata" agli uomini ed alle donne del nostro tempo, ai bambini che smaniano dalla voglia di accendere le candele, o di segnarsi con l acquasanta, insistendo con la mamma o il papà per essere sollevati al livello dell'acquasantiera.
Sebbene fuori dalla Chiesa un cartello richiami i turisti ad un certo decoro prima di accedere al tempio, noi abbiamo la certezza che Cristo è più grande di una zona del corpo scoperta, che, probabilmente, ha bisogno di essere evangelizzata e con l'incontro con Gesù verrà sicuramente redenta.
Nessuno può predeterminare il miracolo dell'istante del contatto fra Dio e un'anima, nemmeno la suora più devota od il sacerdote più colto.
Esso è un segreto -benedetto sia! - fra il Signore e lo Spirito dell'uomo, che magari lo aspettava da tempo all'incontro.
Personalmente sono convinta una presenza certa e viva come Gesù nel Pane Eucaristico può cambiare il mondo, perché può cambiare una vita.
Cristo non chiede ai Suoi nient'altro di esserci, come due sposi svizzeri che davanti all'altare stanno adesso rinnovando il loro amore e la loro fedeltà reciproca, baciando i loro anelli di matrimonio, rinnovando le loro promesse sacramentali.
Cristo c'entra con la vita, con le lacrime di gioia e di dolore, con gli abbracci di uno sposo e di una sposa, con l' adorazione di una monaca, con la benedizone di un frate, col silenzio di un visitatore che si segna prima e dopo.
Lui è all'origine della vita e della morte, dei versetti dei neonati, di un rosario comperato per una devozione forse abbandonata, ma per grazia, riscoperta.
lui è li, nell'imbarazzo rispettoso dei lontani che vorrebbero, ma forse non hanno ancora incontrato.
Noi Adoratrici vogliamo essere presenti affinché il Signore possa essere incontrato, guardato, conosciuto, amato, urlando che nessun uomo è lontano.
Una Chiesa che cerca gli uomini, anche se gli uomini forse non la cercano più: ma sanno che, in qualsiasi momento, se lo vorranno, la potranno trovare aperta fra le loro case e le loro cose.