La Rocca di Elliot: una profezia

A dieci anni dall'inizio della nostra Fondazione, I cori la Rocca di Elliot rivelano più che mai la loro attualità
Autore:
Monache dell'Adorazione Eucaristica
Fonte:
Adoratrici.it
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Elliot ci ha accompagnato fin dall’inizio della fondazione, aiutandoci a muovere i primi passi sulle sue orme, quelle documentate ne «I cori la Rocca». Una chiesa in costruzione, una chiesa fisica, com’è stata e continua ad essere la nostra; un Monastero che continuamente si edifica nelle sue mura, ma insieme, parallelamente, nella sua formazione cristiana, spirituale e umana: noi siamo questo. Elliot ci ha insegnato a vivere con una certezza: siamo una piccola Chiesa. I panorami che ci circondano: la rocca di Pietrarubbia, le rovine dei suoi castelli, la roccia Fagnana, la veduta mozzafiato dal monte Titano a San Marino, il nostro Convento nella Repubblica che è come una fortezza dentro le mura della città, non sono luoghi casuali. Sono quasi la ripresentazione fisica della Rocca di Elliot, l’immagine di una Chiesa vigilante sulla storia. Certa che in essa, nella sua coscienza, è innata la verità. Quando abbiamo iniziato il nostro cammino, nel 2007, non potevamo immaginare quanto queste parole di Elliot sarebbero diventate per noi oggi così reali e concrete. In un mondo immerso nell’approssimazione, il nostro compito è di essere umilmente, ma tenacemente come una rocca visibile. Baluardi di verità.

Da I cori La Rocca:

La Rocca. Colei che veglia.
La Straniera.
Colei che ha visto cosa è accaduto.
Colei che vede ciò che accadrà.
La Testimone.
Colei che critica.
La Straniera.
La visitata da Dio,
e nella quale è innata la verità. [Eliot]