Risorgere da una cultura di morte

Chagall dipinge queste 3 tele dopo aver visto morire Bella, dopo aver visitato la Polonia, dopo il dramma della Shoà. Per questo fu profetico. Egli con una tavolozza più accesa che mai racconta il dramma di una società mortifera che chiede liberazione.
Fonte:
CulturaCattolica.it
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A volte ci sembra di essere così, spettatori ignari sulla panchina del mondo e guardare le brutture moltiplicarsi, bagliori di fuoco e qua e là luci di speranza. Siamo seduti, come queste persone, a guardare un’opera d’arte - la più grande di tutte - l’umanità, mentre narra le sue rivoluzioni, le sue risurrezioni, mentre attende le sue liberazioni.
Così si intitola il Trittico di Chagall qui rappresentato: rivoluzione, risurrezione, liberazione. Chagall realizza la prima versione nel 1937 dopo il suo viaggio in Polonia e, quasi presago dello scempio di cui sarà teatro quella terra con la Shoà, dipinse una tela dove guerre e morte si abbattono su rabbini maestosi e pacificati, intenti alla lettura della torah. Quando s’avvede d’esser stato profetico, nel 1948, taglia in tre la grande tela e realizza questi tre dipinti facendo diventare protagonista di questi il crocefisso.
Bella, la prima moglie dell’artista, è già morta quando dipinge tutto questo. Dopo la morte di lei, le sue tele si erano oscurate, eppure qui si riaccendono i bagliori di fuoco voluti precedentemente. Cristo tende le braccia sulla croce, come un uomo tende le braccia per avvolgere di calore il mondo. Chagall corre idealmente lungo l’asse verticale della croce per dire che questa è la sua interpretazione del reale, questa è la sua lettura del Presente: il Cristo lega tutto, dolore e morte, luce e pace, desiderio di bene ed eternità. Ci pare, a distanza di anni, di cogliere anche qui la profezia dell’artista: la bellezza è la vera interprete della storia dei popoli, quella bellezza che fece tremare il principe Puskin: la bellezza della croce, anzi del Crocifisso.
Sullo sfondo della tela, immersi nel rosso della violenza: soldati e gente comune, perseguitati dalla guerra. Ed ecco, dall’altro lato, le case e sopra di esse la vera origine del genere umano: un uomo e una donna abbracciati nell’amore a dispetto di un mondo in fiamme.
È la parabola anche del nostro tempo: sì, la bellezza ci salverà, la bellezza della croce e la bellezza dell’amore fra un uomo e una donna. Questo ci salverà.
Ci salverà anche la pace che deriva dalla preghiera, una pace narrata nella tela dai toni candidi e azzurrini dello sfondo in primo piano. Qui troviamo due rabbini: uno immerso nella preghiera, l’altro che tiene in mano il rotolo della torah, come chi custodisce un tesoro prezioso. Una madre in primo piano tende il suo braccio chiedendo soccorso per la sua ceratura, lo chiede la Cristo e al rabbino. Lo chiede alla Parola testimoniata nelle Scritture e alla Parola viva, fatta carne. Chiede aiuto, in definitiva alla presenza di Dio nel mondo. Viene in mente il dibattito recente sull’eterologa, le licenziosità che il nostro mondo si prende rispetto alla tutela ella vita. Dove tutto c’è fuor che l’incontro vero con la realtà, con la vera umanità e soprattutto con la Presenza di Dio nel mondo.
Sì questo dobbiamo salvare e conservare. Su questo forse dobbiamo fissare l’attenzione. C’è una presenza di Dio nel mondo che non verrà meno. Chi la riconoscerà sarà salvato dalla superficialità di un giudizio ideologico, dal disorientamento di un relativismo massificante, dall’ideologia che spegne lo sguardo e il cuore.
Al centro del dipinto di Chagall con Cristo c’è una lampada, è ben diversa dalla fiamma sinistra che sullo sfondo regge il soldato. Questa fiamma è una fiamma calda e confortante è la lampada della presenza che arde davanti ai tabernacoli delle chiese, che arde davanti alle Icone delle chiese ortodosse.
Questa fiamma colora anche il talled di Gesù. Sì la bellezza ci salverà, soprattutto la bellezza della preghiera. Questa, vogliamo serbare per voi ogni giorno e specialmente in questi giorni pasquali davanti alla Presenza di Cristo. Chiediamo a Lui che possiate essere salvati dalla luce penetrante della Presenza di Dio nella vostra vita