Rispecchiarsi nella bellezza spirituale

Un libretto sulla bellezza per la Professione di Teodora
Autore:
Monache dell'Adorazione Eucaristica
Fonte:
CulturaCattolica.it
Vai a "Per incontrarci"

Forse che noi amiamo - diceva Agostino ai suoi amici - altra cosa del bello? Ma che s'intende per bello e bellezza? Che cos'è ciò che ne attira e ci affeziona alle cose che amiamo? Se non fosse in esse bellezza e leggiadria, in nessun modo ci attirerebbero.
La vita di Cristo attrae e chiama ancora alla sequela perché è bellezza totalizzante. Lui è quel Bellissimo per il quale si lascia tutto dentro un amore che sia per sempre. La contemplazione del bello è la via più immediata all’uomo per raggiungere la divina Bellezza.
Una di noi che ha deciso di amare per sempre e con totalità il Bellissimo, ha preparato un lavoro, un libretto semplice e agevole che aiuti nella preghiera ed educhi lo sguardo alla contemplazione. Le immagini sono state scattate da noi, nel silenzio dei giorni, nella vivacità degli incontri con gli ospiti, nella penombra di questo Monastero che ha udito il mormorio sommesso della preghiera di santi frati, che ha sentito il profumo della loro penitenza. Le immagini vorrebbero cantare la bellezza della vita spesa per Cristo.
Le frasi, invece sono prese da varie fonti. Alcune dalle nostre Costituzioni. Altre dai nostri compagni di viaggio, da quei testimoni - cioè - che ci hanno introdotte nella profonda positività della vita che è Bellezza anche quando è attraversata dalla croce e dal dolore.
L’occhio può vedere Colui che dell’opera ne è l’artefice, può tuttavia non riconoscerlo se non trascende l’opera stessa. Sarebbe come guardare un bel quadro senza coglierne lo spirito se dentro quei colori, quelle immagini non si scoprisse l’animo dell’artista. Solo allora una bellezza si può chiamare - come dice Maria Maddalena dell’Incarnazione, una bellezza eterna (Aspirazione n.29).
Tale fu l’esperienza della Maddalena col Risorto: ha dovuto vederlo, sentirlo, toccarlo per riconoscerlo. Cristo stesso indicò il percorso dello sguardo come via per vedere Dio: «Venite e vedete». Colui che lo cerca obbedisce a questo comando nella certezza di una realtà: l’invisibile Dio si è reso visibile in Cristo.
L’incarnazione di Cristo ci insegna che il rapporto con la bellezza implica necessariamente l’umano. Lo provoca, lo coinvolge, lo indirizza, lo trasforma, lo esalta. Nessuna parte dell’uomo rimane fuori da un qualcosa di grande. Non è possibile! Il divino s’incontra con l’umano lo assimila, lo trasfigura. L’Eucaristia è proprio l’esperienza della Bellezza perché è l’incontro intimo tra Dio e la sua creatura, un incontro che trasfigura ed eleva. È lo sguardo di Cristo che attira i nostri sguardi.
Teodora è stata attirata da questo sguardo: Lui il più bello dei figli dell’uomo attrae la Chiesa sua sposa in un progetto di redenzione. La Bellezza è un avvenimento che redime. Beato chi da essa si lascia attirare, stupire e abbracciare in un amore sponsale dono gratuito dell’Altissimo.

Chi fosse interessato all'acquisto del libretto (€ 5+ spese postali) può scrivere la richiesta a: Monache dell'Adorazione Eucaristica indirizzo postale

Piccolo saggio del Libretto
Locandina Professione