Una quaresima di preghiera

Seguendo le indicazioni del nostro Vescovo abbiamo aperto il nostro Convento ai politici sammarinesi (e non) per una preghiera mattutina a salvezza della Repubblica.

Si è concluso il periodo quaresimale, che ha visto nella nostra chiesa sammariense la presenza di alcune autorità della Repubblica associarsi alla nostra preghiera del mattino; Cristina e Massimo sono venuti sempre, fedeli all'appuntamento: da una semplice curiosità iniziale fino alla commozione finale, ogni giorno si sono nutriti delle parole delle lodi, della preghiera della Chiesa, con una partecipazione che ci ha stupite.
Avevano sete di silenzio, non capivano tutto, ma contemplavano ammirati la Presenza Eucaristica che troneggiava sul tabernacolo della cappella.
Massimo, studioso di armonia musicale, chiudeva gli occhi ed ascoltava rapito le melodie suonate e cantate dalle monache; Cristina scorreva le pagine del breviario, raccogliendo tutte le suggestioni della preghiera.
Quando terminava la liturgia, quasi non volevano andarsene, s’intrattenevano per un breve saluto, fra un sorriso ed un buongiorno, contenti di poter ritornare il giorno seguente, sabato incluso. Solo un’abbondante nevicata ha potuto fermarli!

Ciò che ci ha colpito maggiormente è stata la spontaneità del loro rapporto con noi e col Signore.
Il sabato Santo, prima di andarsene, avevano le lacrime agli occhi e ci hanno salutate con un groppo in gola; noi abbiamo soltanto pregato, nella maniera solita, senza artifici per la circostanza. Abbiamo la certezza che è passato Gesù attraverso le nostre povere vite, la bellezza e la cura dei salmi, gli occhi rivolti a Cristo presente nel Sacramento.

Loro hanno confermato la nostra missione adorante a San Marino (come, del resto, a Ponte Cappuccini): siamo qui per loro, per la gente, perché le persone possano ritornare a Dio attraverso l'esperienza bella della preghiera e dell'amicizia.

Ancora una volta dobbiamo ringraziare il nostro Vescovo, oltre a Cristina e Massimo, artefice di questa iniziativa, che ci ha ridestate alla testimonianza della fede.