San Giuseppe e il porridge

Nell'anno di San Giuseppe vogliamo affidarci a questo grande santo. Padre putativo di Gesù ma anche padre nostro. L'iconografia cristiana non ha mancato di immortalarlo nelle più strane pose. Una di queste, del XV secolo, è Giuseppe che nutre e cura Gesù, mentre Maria si riposa.
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Qualche tempo fa in prossimità del Natale è uscita la notizia di come al Papa piacesse un’immagine insolita del presepe: Maria dormiente, mentre Giuseppe si occupa di Gesù Bambino tenendolo in braccio. L’iconografia, recente, è suggestiva ma non è l’unica.
Nel bellissimo altare della Passione di Conrad von Soest, in Vestfalia, vediamo san Giuseppe inginocchiato mentre attizza con gran foga un fuoco sopra il quale sta un pentolino. La Madonna, invece, serenamente avvolta da una coperta rossa, come la carità di Dio di cui è ricolma, è seduta sul letto e abbraccia il Divino Infante. Così è san Giuseppe, il padre, che si occupa della pappa di Gesù. E la pappa è il porridge, alimento indispensabile in molti paesi d'oltralpe, una crema a base di avena e latte, spesso addolcita con il miele, cara ai bambini. Il porridge di san Giuseppe ha una valenza simbolica: secondo l'oracolo di Isaia, il Messia avrebbe mangiato panna e miele per apprendere la distinzione fra bene e male. Gesù imparerà dalla vita, e dal padre putativo, quel discernimento fra bene e male del quale egli sarà giudice infallibile. Accanto a san Giuseppe ci sono altri due oggetti, un pitale e una fondina con cucchiaio: sono la prova della veridicità dell'Incarnazione, Cristo è vero uomo. Egli non poté fare a meno di una Madre, ma non volle neppure fare a meno di un padre. Se Maria amò Cristo anche, com'è naturale, attraverso un legame viscerale, san Giuseppe no. Egli visse la sua paternità all’esterno e in modo gratuito. La paternità è il segno grande di qualcuno che, amandoti dall’esterno, diventa estensione delle viscere materne.
Gesù poi, si aggrappa al collo della madre per baciarla. Come mai la Madre non lo allatta? Contrariamente alla gran fortuna delle Madonne del latte mediterranee, in area tedesca la prova del parto verginale di Maria stava nel fatto che lei non avesse latte. Ecco allora che, in questo anno, dedicato a san Giuseppe, è bello pensare a quanto si sia preso cura di Gesù, quanto l’abbia maternamente nutrito e, quindi certamente preso fra le braccia come nell’immagine tanto amata da Papa Francesco. Chiediamo a San Giuseppe, in questo anno speciale, di prenderci per mano, anzi di prenderci in braccio e di preparare per noi quel cibo dei forti con. Il quale crebbe Gesù. In tempo di pandemia e di conseguenti grave difficoltà economiche e relazionali è una grazia potersi affidare a un sì grande protettore.