Overture - 1

Vita della Beata Maria Maddalena dell'Incarnazione alla luce del salmo 44
Fonte:
CulturaCattolica.it
Caterina Sordini adolescente, tela di una Monaca Adoratrice, Guadalajara, Messico.

Caterina nasce il 16 aprile 1770, Lunedì dell'Angelo, a Porto Santo Stefano, ridente località marittima della Toscana, oggi in provincia di Grosseto e appartenente alla Diocesi di Sovana e Pintigliano.
Dalla Breve Istoria di don Giovanni Antonio Baldeschi, direttore spirituale di Madre Maria Maddalena negli anni della fondazione e coadiutore nell‘opera di fondazione stessa, cogliamo alcune istantanee che ci rivelano i tratti principali della personalità di Caterina. Fin da bimba si dimostra forte nel carattere e vivace nel temperamento, tanto da mettersi più volte in pericolo di vita. Crebbe ben inserita nel nucleo familiare e si rivelò ben presto incline alla riflessione e alla preghiera, sensibile alla bontà e alla bellezza. I genitori, molto facoltosi, ma anche molto pii, erano soliti frequentare i padri Passionisti del monte Argentario e beneficavano i poveri e la parrocchia con ampi donativi. Fu proprio attraverso la religiosità del babbo che Caterina conobbe la preghiera di adorazione davanti al Santissimo Sacramento, subendone - fin da piccola - il fascino.
Secondo il Renzetti, altro biografo della Beata, i coniugi Lorenzo Sordini e Teresa Moizzo ebbero ben nove figli, dei quali soltanto cinque sopravvissero. Le diverse lettere che Caterina, durante gli anni scrisse al fratello Giovanni, minore di lei 11 anni, rivelano la sua carica affettiva e lo straordinario legame che la univa alla famiglia d'origine, reso ancora più saldo dalla comunanza della fede e della soda pietà.