Come la Rosa
Nel mese dedicato a Maria, la rosa racconta la bellezza di una vita donata a Dio. Seguendo l’esempio delle Sante, anche le cose più semplici possono diventare preghiera, amore e servizio per i fratelli. Tutto è chiamato a fiorire alla luce dell’Eucaristia.
“Tu come la rosa, dolce sposa, come un fiore sei…“ (Claudio Chieffo). Se Maggio è il mese dei fiori, il mese delle rose, non poteva che essere dedicato alla Sposa per eccellenza, la Vergine Maria, “Rosa fra le rose, fiore tra i fiori” - come poeticamente descritta da un celebre canto trobadorico.
Ad essa, come corona, si affiancano numerose sante che hanno fatto della rosa il loro simbolo prediletto.
A partire da santa Rita, santa Agostiniana, ricordata con particolare affetto il 22 maggio - giorno della sua memoria liturgica. Essa portò impressa per anni una spina di Cristo sulla sua fronte, come a ricordarci che la vera sapienza è solo quella acquisita in comunione con la Passione del Salvatore.
Come non ricordare poi santa Teresa di Lisieux, dottore della Chiesa, le cui grazie passano sempre attraverso la presenza amorevole di una rosa: piccola o grande, bianca o colorata, vera o disegnata… innumerevoli i modi, insomma, in cui l’infinità fantasia di Dio (e dei suoi santi) si fa sentire prossima e custode del nostro cammino.
Una rosa, simbolo che la vita sta per sbocciare, che le spine sono solo a difesa e prova di ciò che è più prezioso.
Ricordiamo poi santa Rosa da Lima, grande santa peruviana, che portò impresso nel suo nome religioso il sigillo della Rosa mistica: Rosa di Santa Maria.
Fin dalla più tenera età volle dedicarsi interamente al suo Signore. Ad Esso consacrò la giovinezza, fino a consumarsi per il bene della Chiesa e dei suoi più prossimi.
Terziaria domenicana, imitò in ogni aspetto la straordinaria vita di santa Caterina, e pur non compiendo in vita le sue grandi opere di evangelizzazione, divenne la più grande santa missionaria del Perù attraverso un incessante ed instancabile dono di sé a Dio per il bene dei suoi popoli, indio e spagnoli.
Forse non potremo imitare le grandi gesta di queste Sante, ma il desiderio di accostarci a loro, come piccoli boccioli di rosa nati all’ombra delle loro grandi piante, ci porta a vivere ogni gesto quotidiano nell’offerta a Dio e ai fratelli.
Ed è qui, in questa offerta quotidiana, che la nostra vita si plasma e si rinnova ogni giorno, alla luce dell’Altissimo. Qui lo Spirito muove le nostre mani ed i nostri cuori, affinché tutto ciò che con essi realizziamo giovi al bene dei fratelli, edificando in noi e attraverso di noi il Regno del Padre.
Così una marmellata può diventare preghiera; una pianticella dell’orto, il trovare dimora anche noi, in Dio; ed il nostro canto il dar voce ad una vita nuova, chiamata a fiorire eternamente alla luce dell’Eucaristia.




