Di bianco e di rosso

Autore:
sr. Maria Teodora dell'Incarnazione
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Giulia viene da Urbino, una ragazza minuta e timida cosi si presentava ai nostri occhi quando qualche anno fa veniva alla lectio divina che ogni sabato facciamo in chiesa. Molto riservata, fin quando un giorno ci comunica il desiderio di volersi consacrare al Signore nella nostra comunità. Anche per lei galeotto fu il film, il Cantico di Maddalena, sulla vita della beata Maria Maddalena dell’Incarnazione e come lei, improvvisamente, Giulia comunica ai genitori la data d’ingresso in monastero. Sauro e Margherita, genitori molto religiosi, rimangono tramortiti alla notizia, eppure accompagnano la loro figlia consegnandola alla volontà di Dio. In questi anni di formazione hanno seguito Giulia con grande interesse anche per il suo cammino umano e spirituale facendo loro stessi, come ogni genitore di un figlio consacrato, un cammino di accettazione e condivisione delle sorti della comunità. Anche loro sono diventati padre e madre di ciascuna di noi. Il Signore li ha benedetti con l’arrivo di due nipotini, Francesco ed Emanuele, ambedue battezzati durante il rito della Vestizione e poi della Professione temporanea di Giulia.
La professione di Giulia è avvenuta Domenica 18 settembre mentre si celebrava, appunto, il battesimo di Emanuele. Per Giulia come per ciascuna di noi questa coincidenza hai il valore di rinnovare la coscienza che la professione religiosa è la chiamata a vivere con più radicalità le promesse battesimali. Immergersi nella morte di Cristo per risorgere come Lui a vita nuova deve essere stato il motivo che ha mosso Giulia scegliere il suo nome nuovo. È sempre una grande emozione quando il presbitero dall'altare dice: "Ora sei una creatura nuova e ti chiamerai suor Maria Giulia del Crocifisso Risorto". Cosi come è un momento di grande grazia quando la Madre superiora accoglie la neo professa a nome di tutta la Chiesa facendosi garante davanti a Dio dei suoi Voti.
Giulia lascia la sua divisa scout, gli abiti da pagliaccio dell’Accademia del sorriso di Urbino, per indossare l’abito che porta i colori dell’amore puro e donato fino al sangue. Suor Giulia oggi veste di bianco e di rosso come accadde, in quel il 18 settembre nel 1817, alla beata Maria Maddalena dell’Incarnazione insieme alle prime compagne di fondazione.
Anche la sua festa è stata colorata dalla spettacolare trampolata e da una antica danza sacra donataci dai nostri amici del Teatro dell’Aleph, immancabilmente presenti alla vita della nostra comunità; e dalle note colorate dei canti della tradizione folkloristica della nostra penisola (e non solo), proposti dagli amici del coro Amarcanto.
Gli amici vicini e lontani, i parenti di Giulia, gli scout di Urbino, sono stati tutti travolti dall’emozione semplice e profonda di Giulia, dalla gioia della festa. Tanti hanno risposto con sollecitudine alla lista nozze comune alle altre due nuove professe perpetue, preoccupandosi del bisogno di strumenti necessari al lavoro della comunità. Per questo ringraziamo tutti per la generosità e l’affetto che ci unisce nell’abbraccio del Signore in questo Giubileo di Misericordia.