Il Bellissimo cammina in mezzo a noi

I nostri auguri di Pasqua, le notizie, le cose più belle che ci sono accadute e soprattutto il nostro ringraziamento ai tanti, ai moltissimi che ci accompagnano con la loro stima, la loro amicizia e il loro aiuto economico.
Autore:
Abis, Sr. Maria Irene
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Giorno e notte il Bellissimo cammina in mezzo a noi, nei piccoli disagi quotidiani, nel dolore che bussa alla porta, nei fatti di cronaca e della politica che dipingono un presente a tinte fosche e rendono incerto il futuro: quando ci sembra di avanzare soli e smarriti, scopriamo che è Lui a portare in braccio noi con le nostre piccole e grandi croci.
In questo tempo di Quaresima siamo rimaste affascinate dalla Via Crucis dipinta dall’artista polacco Jerzy Duda Gracz (1941 - 2004), collocata nel Santuario di Jasna Góra a Częstochowa: diciotto tele di grande modernità e vividezza che accompagnano Gesù dal sinedrio al Calvario, fino al monte dell’Ascensione. Mentre passa attraverso i drammi e le speranze della storia recente di Polonia e del mondo intero, Cristo porta la croce poggiando i suoi piedi accanto ai nostri: nelle stazioni che scandiscono la salita al Gòlgota, le gambe del Salvatore “bucano” quasi sempre la cornice dando l’impressione che Egli cammini proprio in mezzo a noi.
Della Sua presenza viva abbiamo fatto esperienza anche in questi primi mesi del 2014, constatando che è sempre Lui a tenere il passo della Comunità in ogni circostanza:
…nella vita della Chiesa locale (e non solo):
un anno fa, in concomitanza con l’elezione al Soglio pontificio di Papa Francesco, S.E. Mons. Luigi Negri, che ci accolse sette anni fa nel Montefeltro, salutava la nostra Diocesi per essere destinato a quella di Ferrara-Comacchio: e proprio a Ferrara il 25 gennaio di quest’anno, dopo un anno di “sede vacante”, don Andrea Turazzi è stato consacrato “Vescovo” e destinato alla nostra Diocesi, che lo ha accolto ufficialmente il 2 marzo scorso; due giorni dopo l’insediamento abbiamo ricevuto la sua prima visita alla nostra comunità monastica: è stata per noi una gioia inaspettata, un incontro con un “padre” che è segno tangibile dell’amore del Padre. Il 19 marzo, festa di San Giuseppe e di tutti i papà, ci ha onorate di una seconda visita, accompagnato dai suoi collaboratori, e ha incontrato i partecipanti alla catechesi parrocchiale del mercoledì.
Nelle ultime settimane abbiamo avuto la gioia di incontrare anche mons. Giovanni Tani, vescovo di Urbino, e mons. Edoardo Cerrato, vescovo di Ivrea, grazie ai quali abbiamo vissuto momenti di grande comunione umana e spirituale.

…nelle ricorrenze della nostra Comunità:
quest’anno ricordiamo i 200 anni dal ritorno della Beata Maria Maddalena dell’Incarnazione dall’esilio di Firenze e dalla pubblicazione del Direttorio dell’Ordine delle Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento. La memoria di questo anniversario ci ha spinte ad intensificare gli studi su Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione e sulla storia e la cultura di fine ‘700 e inizio ‘800, per approfondire maggiormente le origini del nostro carisma.
Il 25 marzo, festa dell’Annunciazione, abbiamo aggiunto al nostro abito una parte importante: una corona dell’Addolorata interamente realizzata a mano da noi.

…nei disagi economici:
a gennaio abbiamo rifatto le tubature dei nostri bagni; grazie alla disponibilità del papà e dello zio di Giulia, entrambi muratori, di Pasquale e di altri tecnici amici, abbiamo sostenuto una spesa molto inferiore al previsto.
In febbraio abbiamo perfezionato il sistema di riscaldamento del monastero e del coro nel quale celebriamo le Messe feriali ed esponiamo il Santissimo nei mesi invernali.
In questo mese di aprile sono invece ripresi i lavori di ristrutturazione della nostra foresteria, interrotti a causa della mancanza di fondi. Ringraziamo di cuore tutti coloro che continuano a sostenerci, permettendoci di migliorare gli ambienti per l’accoglienza. Gli operai del luogo sono di nuovo al lavoro e così, oltre a sperimentare la Provvidenza per noi, possiamo aiutare la manodopera locale in questo tempo di recessione.

…nella Bellezza delle opere d’arte:
il 13 febbraio, settimo anniversario del nostro arrivo in Diocesi, don Gabriele ci ha donato una meravigliosa icona russa del XVI secolo raffigurante Maria, Gioia di tutti gli afflitti, e una scultura in legno d’ulivo che riproduce il re Davide con la cetra. Questo dono ci ha ricordato l’importanza di gioire e di dare lode a Dio anche nei disagi! Entrambe le opere provengono dalla Terra Santa e sono state collocate in coro, dove abbiamo anche modificato la posizione del tabernacolo: dal centro lo abbiamo spostato lateralmente rispetto all’altare, come si faceva anticamente, ricavando lo spazio in un’apertura del muro già esistente. La porticina in legno massiccio del ciborio porta inciso il profilo di un Christus patiens ed è stata realizzata dall’amico Angelo Feduzzi, scultore di Lunano.
In febbraio abbiamo avuto la fortuna di ospitare don Massimo Manservigi, autore di uno splendido documentario sulla cattedrale della Sagrada Familia di Barcellona, che ha proiettato per noi in monastero.

…nel dolore:
la mattina del 2 marzo è volata in Cielo Madre Angela Tamanti, amata Superiora delle Monache agostiniane di Urbino, tra le prime a sostenere anche economicamente la nostra fondazione.
L’hanno preceduta di poco due nostri amici della Lombardia, entrambi scrittori e giornalisti: Eugenio Corti e Mario Palmaro. Tutti e tre hanno servito con gioia e passione quel Risorto che ora contemplano faccia a faccia.
All’inizio di aprile alcune di noi hanno visitato un hospice realizzato grazie agli sforzi di Giuseppina Mangiarotti, sorella di don Gabriele, e della sua famiglia: una struttura immersa nel verde, curata affinché ogni particolare possa dare senso e conforto a pazienti e famigliari negli ultimi istanti della vita terrena.

…nel lavoro:
tra le novità che si aggiungono ai nostri consueti lavori di “produzione propria” vi segnaliamo l’ultimo libro di suor Maria Gloria, L’arte del silenzio, scritto insieme a fra’ Emiliano Antenucci e con la prefazione di madre Anna Maria Cànopi, badessa dell’Isola di San Giulio d’Orta (Novara). Il testo, edito dalla San Paolo, propone dodici “silenzi” attraverso la meditazione degli affreschi di Beato Angelico nel Convento di San Marco a Firenze.
Nuove sono anche le felpe con tascone e cappuccio ideate da noi con il logo I adore you, disponibili su prenotazione, che hanno già riscosso grande successo!

Cari Amici,
vi salutiamo e vi ringraziamo di cuore accompagnando i nostri auguri con l’immagine della XV Stazione della Via Crucis di Jasna Góra: che la Luce sfolgorante del Risorto risplenda su tutti noi sempre, illumini il vostro cammino e vi ripaghi, strada facendo, di tutto il bene che ci avete donato!

Monache dell’Adorazione eucaristica
Pietrarubbia