In azione!

Suor Maria Karola ci racconta l'entusiasmo, la fatica e le emozioni di queste ultime settimane in cui, a pieno ritmo, abbiamo ripreso i lavori nel chiostro di San Marino.

Dopo il tempo di chiusura e di arresto causato dal virus, ripartiamo in azione! È il momento di azioni profetiche, che si manifestano nella scelta della vita che riprende, della vita da custodire rinverdire
Così nel luogo dove viviamo e dove abbiamo pregato il Santissimo Sacramento, dove abbiamo cantato Stella Coeli extirpavit, contro la Pandemia, sono incominciati i lavori. Da quasi un anno tutto era sospeso, prima per il periodo invernale poi per l’emergenza Covid che in Repubblica è stata piuttosto aggressiva. Non potevamo più aspettare. Non potendo però chiamare troppi operai ci siamo messe al lavoro: abbiamo levigato, dipinto, isolato i materiali, seguendo il tracciato dell'hortus conclusus curato fino al dettaglio. Disporre le cose, preparando i diversi tipi di materiale, per predisporre i parterre dove mettere la terra e seminare, si sta rivelando un lavoro faticoso ma entusiasmante!

Abbiamo voluto essere un segno anche per tutti quelli che, passando, ci vedono dall’alto. Molte persone amiche hanno creduto e sostenuto questo progetto prima di vederlo realizzato. Dunque ecco l'azione profetica: ripartire dalla voglia di fare. Rilanciare l'animo alla fiducia, alla speranza e alla carità lavorando per la Bellezza. Cioè non solo ecologia e spazi verdi, ma anche senso teologico del creato, disegnato bello e buono da Dio e riofferto dall'uomo al suo Creatore.

E dopo giorni di faticoso lavoro sembra che Dio ci abbia premiato: ieri, dopo una notte di pioggia torrenziale, per la quale abbiamo dovuto sospendere ogni attività ecco al mattino un arcobaleno doppio, stupendo e completo come se ne vedono pochi in città. Il sorriso di un Dio che ci guarda, ci ama e vuole la nostra rinascita.

La combinazione con la Solennità del Corpus Domini, che a San Marino si festeggia di giovedì, poi non può lasciarci indifferenti: Pane e vino si inseriscono in una circolarità di simboli: dono di Dio, impegno dell’uomo, lavoro, fatica; cibo necessario e quotidiano il pane, gioia e festa il vino: E come nell’Eucaristia il pane e il vino diventano Cristo perché bagnati dallo Spirito, l’amore personale del Padre, così la creazione diventa parola personale di Dio quando è usata con amore (Papa Francesco).