La nuova vita di Giulia

e del piccolo Francesco che, insieme, il 14 settembre scorso, festa dell'Esaltazione della croce, hanno indossato un abito di luce. Giulia quello della sua vestizione monastica, Francesco quello del suo battesimo. Una festa che ha commosso, e che ci ha radunati sotto l'ideale albero della croce che è però anche albero di vita!
Autore:
Giacometti, Annunziata
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Quando le monache adoratrici di San Francisco raccolsero i fondi per girare un film sulla vita della nostra Beata fondatrice, Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione, e contattarono la nostra Madre Superiora, Suor Maria Gloria, per affidarle la realizzazione del film, avevano in cuore il desiderio di far conoscere il carisma e la fondatrice al numero più elevato possibile di personei. Beh, i frutti si sono visti immediatamente! Ad una delle prime proiezioni del film “Il cantico di Maddalena” in Italia, ad Urbino, era presente anche Giulia che, già in cammino vocazionale, ne è rimasta folgorata. E ci ha voluto conoscere. L’esito di quell’incontro è che lo scorso 14 settembre, ha indossato il nostro abito monastico ed ha iniziato il suo primo anno di noviziato.
Piccola, apparentemente fragile, semplice e spontanea, dietro il suo sorriso splendido nasconde una tenacia degna dello Sposo che l’ha chiamata. Per poterlo adorare e servire tutti i giorni della sua vita, Giulia ha lasciato gli amici scouts, la professione e una famiglia bellissima. La sorella di Giulia, Federica, sposata da qualche tempo, non riusciva ad avere bambini. Ed ecco che proprio dopo l’ingresso in Monastero di Giulia, Federica concepisce e, poco prima della Vestizione di Giulia, viene alla luce Francesco. Quale gioia più grande del festeggiare in un unico momento, la nascita ad una nuova vita di entrambi? In una cerimonia unica, Francesco è stato battezzato ed è diventato nuova creatura, perché figlio di Dio, mentre Giulia si è affidata allo stesso Dio fedele iniziando il noviziato. Entrambi si sono rivestiti di un abito nuovo, bianco perché lavato dal Sangue di quel Cristo che ha chiamato l’uno alla vita e l’altra ad unirsi a Lui. Mio padre diceva che è una grande Grazia quando il Signore chiama qualcuno a consacrarsi a Lui già in questa vita, e Suor Gloria ci precisa che quella Grazia ricolma tutta la famiglia di origine del vocato. Lo vediamo anche in quella di Giulia, e il piccolo Francesco ne è prova tangibile!
La sera precedente, ci siamo raccolti con parenti ed amici davanti a Gesù nel Santissimo Sacramento per una veglia di preghiera per lei. Come per ognuna di noi, la Madre ha preparato una veglia a sorpresa che, attraverso un’immagine simbolica, raccontasse il percorso della festeggiata. La veglia, essendo alla vigilia della festa dell’Esaltazione della croce, ha avuto come tema l’Albero, dove immagini di splendidi dipinti e musica e canti, hanno beatificato gli occhi ed elevato lo spirito e il cuore al cielo. Se il percorso da un lato rispecchiava la vita di Giulia fino al suo ingresso in Monastero, dall’altra si adattava a ciascuna di noi, tant’è che quando il nostro sguardo si è posato sull’ultimo dipinto: La Madonna dell’Albero secco (opera del 1465 di Petrus Christus, artista olandese del XV secolo, dipinta su legno di quercia), abbiamo trovato pace, e il nostro spirito ha avuto la consapevolezza che Colui che ci ha salvato con la sua Passione, ci ha anche donato una Madre, che intercede per noi e ci aiuta nel duro cammino della vita terrena. Ce lo ricordavano le quindici A appese all’albero, segno delle Ave Maria recitate nella corona del Rosario. Alla Vergine Madre dunque abbiamo affidato Giulia, affinché le sia guida e maestra in questa salita verso lo Sposo promesso.
Il giorno seguente questo cammino ha avuto inizio. Con una Messa semplice e solenne ad un tempo, alla presenza di diversi sacerdoti e di moltissime persone, Giulia ha mosso i suoi primi passi dentro il suo cammino che le auguriamo bello e luminoso!