Lettera aperta alla neo professa

Un giorno speciale per tutte noi. Un giorno pieno della benedizione di Dio e della Vergine Madre, il 15 agosto. Sonia, ormai suor Maria Maddalena dei Sacri Cuori, pronuncia il suo sì per sempre. Ecco una lettera per lei da suor Maria Teodora.
Autore:
sr Maria Teodora dell'Incarnazione
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Cara sr Maria Maddalena,
ti ho conosciuta come Sonia, poi il T9 del cellulare ti ha battezzata affettuosamente Ponga e in comunità tale rimani, ora però hai scelto un nome per la tua vita monastica, pieno di missione. Con la tua Professione perpetua hai ratificato per sempre il tuo amore al Signore e la tua missione nel mondo: Annunciarlo! La preghiera di adorazione racchiude in un frammento di tempo tutta la tua vita donata per il Regno.
Quando ci siamo conosciute percorrevano le strade di Monza cantando poesie d’amore di grandi cantautori, adesso siamo entrambe in un «corpo» (la comunità) che si fa voce del canto della Chiesa: poesia di carità. Il simbolo della tua veglia sono stati i piedi perché Maddalena è chiamata a camminare, camminare molto per annunciare il Risorto. In ogni cammino si incontrano gioie e, inevitabilmente, molte pietre d’inciampo, a volte si soffre anche lo scandalo della morte di persone care, come accadde a te, quando 3 anni fa perdesti tuo padre, tuttavia la bellezza di essere in un corpo, la tua comunità, permette di prendere l’uno i pesi dell’altro e pazientemente portarli. La nostra donazione si gioca prima di tutto in comunità, perché si portino frutti di redenzione al mondo, frutti che ci sono stati affidati a piene mani nel giorno della nostra Consacrazione. Siamo un corpo solo, unite dal desiderio del cielo e dalla fragilità della terra e la nostra forza sta in Colui che ci ha chiamate, volute, in questo sacro connubio e separate per sé. E siamo un corpo in cui, a ciascuna di noi la Chiesa, nel giorno della Professione, per mezzo dei presbiteri, da parte di Dio onnipotente, ha promesso la vita eterna nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Le parole del canto usate da don Gabriele come augurio per te: «è bella la strada quando si sa bene dove andare», sono per noi memoria della meta promessa: l’eternità. Soltanto questo pensiero può farci risollevare lo sguardo, come un’aquila che per rinnovare la sua vita punta dritto verso il sole. Tutto questo muova i tuoi passi, cara Ponga, e tu aiuta la tua comunità a camminare spedita verso Colui che è oggetto dello stupore degli angeli, la cui bellezza ammirano il sole e la luna e la cui contemplazione ristora già la beata Maria Maddalena dell’incarnazione alla quale insieme guardiamo per imparare ad adorare il Bellissimo. Le parole del nostro padre sant’Agostino siano per tutte noi memoria del giorno del nostro triplice si, lo voglio: amino Colui che solo non delude, solo non sbaglia, solo non inganna; l’amino perché è vero ciò che promette.