Lettera veramente aperta… tre anni dopo

Autore:
sr. Maria Teodora dell'Incarnazione
Fonte:
CulturaCattolica.it
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La liturgia perfettamente chiara del 4 settembre scorso, invitava ad una sequela radicale fatta solamente per amore di Colui che per primo ama, sceglie e chiama.
Certo è, carissima suor Vera, che la radicalità del Vangelo va anche pensata e studiata – così ha sottolineato il Vescovo durante l’omelia per la celebrazione della tua Professione perpetua. E sicuramente i 3 anni di formazione che hanno preceduto questa data sono stati necessari per pensare e desiderare questa radicalità per sempre. È un avvenimento gioioso e terribile mettere i propri piedi sulle orme dei piedi di un gigante – pensando ad una immagine che ci ha dipinto ancora sua eccellenza. Eppure suor Vera nella tua gioia di giovane innamorata del Signore, nella tua baldanzosa testimonianza hai deciso di abbracciare definitivamente questo cammino, spinta dal desiderio di compiere il tuo destino che è anche il destino della tua Comunità monastica e della Chiesa universale.
La Chiesa è contenta – ha detto mons. Turazzi –. E sicuramente ha espresso anche la contentezza di tutti i numerosi presenti, venuti anche da lontano, affascinati da una comunità viva e travolti dal tuo semplice e fecondo entusiasmo; ha espresso anche tutta la commozione dei tuoi genitori che hanno vissuto tutte le tappe del tuo cammino facendosi pellegrini come te; e la gioia delle tue consorelle che con te sono cresciute umanamente e spiritualmente in questa compagnia di vita.
Quanta strada per arrivare a questo momento di grazia, quanta condivisione e quanta solitudine, quante aspettative e quante disillusioni per arrivare ad una definitività che ogni giorno chiede la memoria del primo incontro. Questa strada l’abbiamo percorsa dentro una tradizione che ci insegna a seguire le orme di Cristo. Ce lo siamo ripetute frequentemente in questi ultimi tempi: il monachesimo salverà il mondo e il mondo oggi ha bisogno di essere salvato più che mai dal rischio dell’indifferenza di Dio. Noi siamo chiamate su questo monte ad essere sentinelle, ad essere la rocca di Eliot colei che sola vede, che con il suo esserci ha tanto da dire, e salda sul cuore di Cristo ne mostra il suo Volto a tutti i passanti. Tu insieme a noi hai scelto di essere la Rocca e per la promessa che Dio ti ha fatto nel giorno della Professione, se rimarrai fedele a Lui, non subirai erosione alcuna da nessun vento impetuoso.
Cara Vera possa tu esultare della stessa gioia di Madre Teresa di Calcutta in quello stesso giorno canonizzata, che alla sua professione perpetua disse: ora sono Sua e questo per tutta l’eternità.