San Carlo Acutis: l’amicizia con Madre Maria Gloria Riva e il suo “arrivo” a San Marino
Venerdì 13 febbraio si è svolta nella nostra Chiesa di San Francesco, a San Marino, la testimonianza di Madre Maria Gloria Riva, testimone oculare della vita e della santità del giovane Carlo Acutis, canonizzato il 7 settembre in Piazza San Pietro da Papa Leone XIV.
Suor Maria Gloria ha raccontato la sua ormai decennale amicizia con Antonia Salzano, mamma di san Carlo Acutis, la quale prese contatti con il Monastero delle Adoratrici di Monza proprio negli anni in cui questo “strano figliolo” - come lei soleva chiamarlo - si era messo in testa di realizzare una mostra sui Miracoli Eucaristici.
Negli stessi anni, suor Maria Gloria - ancora risiedente nel monastero di Monza - aveva organizzato una serie di incontri sullo stesso tema, catechesi presto diffuse attraverso i mezzi di comunicazione sociale. Erano i primi mesi del 2005.
La mamma di Carlo fu dunque messa in contatto con suor Maria Gloria, la quale poté più volte parlare al telefono con Carlo stesso e intraprendere con lui un copioso scambio di email durante il quale Madre Gloria gli fornì numeroso materiale con il quale portare a termine la sua opera di ricerca sui Miracoli Eucaristici.
Carlo aveva tante domande, ma soprattutto un desiderio: far conoscere Gesù!
Non voleva fare della fede uno spettacolo, quanto piuttosto vincere la durezza (e forse l’ignoranza) dei cuori di tanti suoi contemporanei, facendo emergere la verità sperimentabile ed anche scientificamente probabile della nostra fede.
Suor Maria Gloria rimase profondamente colpita dalla fede profonda e matura di questo ragazzo appena quindicenne, e decise di aiutarlo nell’attesa di un futuro incontro.
Incontro che, purtroppo, non avvenne mai.
Carlo si ammalò all’improvviso di leucemia fulminante: in poco più di una settimana visse il suo calvario e salì al cielo, dove la Madonna lo aveva già chiamato.
Egli stesso lo rivelò, in un video realizzato col cellulare. Video che la mamma Antonia mostrò, subito dopo la morte di Carlo, a suor Maria Gloria e alla Madre superiora del monastero di Monza.
Sapere che la Madonna stessa gli aveva misteriosamente parlato, rivelandogli che sarebbe morto giovane, fu uno shock tremendo per la sua famiglia. Come poteva, il Signore stesso, permettere tutto questo?
Innumerevoli giovani gremivano la Chiesa delle Adoratrici nei tre giorni di agonia di Carlo, implorandone da Dio la guarigione. Le Monache stesse pregavano incessantemente.
Eppure il piano di Dio era un altro: Carlo doveva salire al cielo per essere glorificato in terra. Affinché la luce della sua fede illuminasse il mondo e tutti, con lui e per lui, volgessero lo sguardo all’Eucaristia, autostrada per il Paradiso (come soleva dire Carlo).
Da questa storia, e da una amicizia di Madre Gloria con mamma Antonia che non si è mai interrotta, è nato il desiderio di portare san Carlo Acutis in monastero attraverso la presenza di una sua statua - offerta alla venerazione di tutti nella Chiesa di San Francesco - e benedetta in conclusione della serata di venerdì.
A questa si accompagna una preziosa reliquia di san Carlo ex corpore che verrà custodita in Monastero ed esposta in particolari occasioni alla venerazione dei fedeli.
Ringraziamo il nostro amico Antonio (Diacono della Diocesi di Isernia) primo miracolato di san Carlo Acutis e custode della sua eredità spirituale, per il dono di questa preziosa reliquia.







