I personaggi: Lorenzo Sordini

Il padre di Caterina: Lorenzo Sordini
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Lorenzo Sordini era un ricco , quanto affabile e pio commerciante di coralli. Originario dell’isola d’Elba, precisamente di Porto Longone, ebbe con la figlia un rapporto privilegiato. Nelle fonti che riguardano la vita e l’opera di Caterina Sordini divenuta poi, appunto Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione, si parla poco della Madre, mentre il papa è continuamente citato e presente nella vita della filgia nelle circostanze più importante.
Interpretato dal bravissimo Emanuele Vezzoli la figura di Lorenzo Sordini emerge a tutto tondo, con eleganza e dolcezza, ma con quella giusta dose di sbigottimento di fronte a una figlia che abbraccia una scelta totalmente diversa da quella che lui aveva preventivato.
Scheda:
Nome e Cognome: Lorenzo Sordini
Sposato con: Teresa Movizzo (1745-1809)
Nascita: Porto Longone (attuale Porto Azzurro, Isola d’Elba) nell’anno 1739
Professione: Commerciante di coralli
Proprietà: oltre all’abitazione a Porto Santo Stefano con le relative attività commerciali, Era proprietario di Cala Grande una straordinaria insenatura naturale con relativo appezzamento di terreno a gradinate dove oggi sorge una fiorente agenzia agricola.
Morte: 12 luglio 1812
La testimonianza della nipote di Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione, suor Maria Cherubina (figlia del fratello giovanni) circa i genitori:
I genitori della Serva di Dio Suor Maria Maddalena dell'Incarnazione furono Lorenzo Sordini e Teresa Moizzo di Porto Santo Stefano; possedevano stabili di cui specialmente vivevano, ed in parte esercitavano la mercatura di coralli, e di altre simili cose; i medesimi godevano molta buona opinione pubblica sulla loro condotta civile e morale, e ciò io so, perché ho con loro convissuto, cioè col nonno per circa undici anni, e circa sette anni colla nonna, inoltre per la fama, che pubblica correva della loro carità verso i poveri, e del gran desiderio di fare in tutto la volontà di Dio.
Di più: quando io mi trovavo già nel Monastero di Sant’Anna alle Quattro Fontane in Roma venivano talvolta persone da noi conosciute (specialmente la famiglia Lubrani, la quale era stata particolarmente beneficata da loro), e mi raccontavano le molte opere di carità che il detto mio nonno faceva.
Riguardo poi alla mia nonna ricordo che, tanto in casa - mentre io vi convivevo -, quanto da quei di fuori, sentivo dire che essa si esercitava in molte opere di pietà e di beneficenza.
Quanto al nome delle altre persone che mi parlavano favorevolmente di loro, non mi ricordo precisamente ad eccezione della suddetta famiglia Lubrani, delle famiglie Fanciulli e Moizzi (quali famiglie erano da loro particolarmente beneficate), e non escluse alcune famiglie Sordini, loro parenti, decadute da fortuna, cui essi egualmente sovvenivano.
I suddetti genitori della Suor Maria Maddalena sono nati, allevati, e perseverarono fino al fine della loro vita nella fede cattolica; questo lo so perché cattolici erano i loro genitori, io li vidi vivere da buoni cristiani, ed era cosa pubblica e notoria, che essi vivessero in grembo a Santa Madre Chiesa.
Quanto alla morte di mio nonno padre di Suor Maria Maddalena, io mi trovavo in famiglia, dove egli rese l'anima a Dio. Mi ricordo che durante la sua ultima malattia, la quale fu piuttosto lunga, ricevette più volte i conforti della religione. Possedeva una mirabile calma e rassegnazione alla volontà di Dio e domandò a tutti quei di casa perdono, raccomandando, specialmente al suo figlio Giovanni, mio padre, la carità verso i poveri, e fece una morte tranquilla.
In occasione della di lui morte si radunarono molti poveri intorno alla sua casa e piangevano, dicendo che era morto il loro padre, il padre della carità. Quanto alla morte della nonna, essendo ancora io in età puerile, non ricordo le circostanze particolari di sua morte. Sentivo però dire da mia madre che era morta da buona cristiana.
Essendo io ragazza ricevevo da loro, e specialmente dal nonno con cui convissi più a lungo, buona educazione, ottimi consigli, quelli cioè di frequentare i SS. Sacramenti, di portarmi alle Chiese e ai Catechismi, alle Sacre Funzioni, alla parola di Dio, ed alle altre pratiche religiose. Queste massime insinuavano ai miei fratelli e sorelle, ed altri loro nipoti; e quantunque non mi ricordi dell'educazione che essi dessero ai propri loro figlioli, posso arguire, da quanto hanno praticato con me e coi suddetti loro nipoti, che avranno dato buona educazione religiosa alla loro prole, specialmente alla mia zia Suor Maria Maddalena dell'Incarnazione. Ella, mentre io mi trovavo con lei nel Monastero, mi raccontava come i suoi genitori la animassero al distacco dalle cose del mondo, la distogliessero dai divertimenti, e da tutte le vanità.

Notizie su EMANUELE VEZZOLI
Attore di teatro, cinema e televisione, conosciuto per aver interpretato Sergio Cudicini nella serie tv I Cesaroni. In televisione ha partecipato anche, tra l'altro, alla soap opera Camilla parlami d'amore (1992),nel(2006) ha partecipato alla serie TV Raccontami e l'anno successivo ha partecipato a un episodio della miniserie tv Provaci ancora prof. Tra i suoi film, ricordiamo: Un paradiso di bugie (1996), regia di Stefania Casini, Titus (1998), regia di Julie Taymor, Libero Burro (1999), regia di Sergio Castellitto, e Mai + come prima (2005), diretto da Giacomo Campiotti. Negli ultimi anni, dopo quattro stagioni con Luca Ronconi al Piccolo Teatro di Milano e uno spettacolo con Toni Servillo, ha interpretato Cotrone nei Giganti della Montagna con la regia di Claudio Discanno. Ha debuttato nella regia con Io sola ho visto di Girgio Taffon al River Side Studios di Londra e ha recentemente messo in scena Gl'Innamorati di Goldoni. Nell'autunno del 2009 interpreta il ruolo di Stanislavskij in uno spettacolo di Giancarlo Sammartano ed è protagonista del film di Annamaria Panzera 'L'affare Bonnard'. Diplomato presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano nel 1981

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