I personaggi: Madre Giuseppa dei Sacri Cuori

ovvero suor Maria Clotilde prima compagna di Madre Maria Maddalena dell'Incarnazione e Fondatrice del Monastero di Napoli.
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Nome da Ragazza Maria Anna Ignazio Isabella Cherubini
Nome da Religiosa Francescana: suor Maria Clotilde del Divino Amore
Nome da Religiosa Adoratrice: suor Maria Giuseppa dei Sacri Cuori
Nata a Montalto nel 1788
Vestizione: 14 agosto 1803
Professione: 19 agosto 1804.
Abbadessa del Monastero di Roma: 10 dicembre 1824
Fonda il Monastero di Napoli: ottobre 1828
Torna a Roma nel 1843
Muore: 5 ottobre 1844

Colei che diventerà fondatrice del Monastero di Napoli, Madre Maria Giuseppa dei Sacri Cuori, nasce a Ischia di Castro (Viterbo) nel 1788, il 31 luglio. Caterina Sordini proprio in quell’anno approderà a Ischia per entrare tra le Terziarie francescane. Non è escluso, come sovente capita nei Monasteri, che con la comunità delle suore, Madre Maddalena seppe della nascita di questa bimba dai coniugi Fabio Cherubini e Isabella Pazzaglia. Madre Giuseppe prenderà il nome “solenne” di Maria Anna Ignazio (in nome del protettore di cui ricorre la memoria proprio in quel giorno 31 luglio) e Isabella. Bella e gracile entra a otto anni fra le Francescane di Ischia, che a quel tempo avevano un educandato. Dopo quattro anni però le muore la Mamma e torna in famiglia per prendersi cura del fratellino. La sua vita cambia drasticamente soprattutto quando il padre si risposa con una donna dal carattere autoritario e reattivo. Dopo molta sofferenza Maria Anna decide di tornare all’educandato dove ritrova la serenità e matura la vocazione religiosa. Nel 1802 chiede di entrare fra le francescane e prende l’abito il 14 agosto 1803 con il nome di suor Maria Clotilde del Divino Amore. L’abbadessa in carica in quel momento è Caterina divenuta ormai Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione. Il nome di Clotilde le viene imposto a motivo dell’amicizia che il Monastero di Ischia di Castro coltiva con la moglie del re di Sardegna Carlo Alberto IV Re di Sardegna.
A 19 anni segue Madre Maria Maddalena nella fondazione e le sarà compagna fedele in tutte le circostanze rimanendo con lei anche durante l’esilio di Firenze. Prende l’abito delle adoratrici la terza domenica di settembre del 1818 e cambia il nome in suor Maria Giuseppa dei Sacri Cuori. Alla Morte della Fondatrice, 1824, Madre Giuseppa viene eletta all’unanimità Superiora del Monastero, dopo qualche anno, nel 1828 si recherà a Napoli per fondare quello che sarà il secondo Monastero dell’Ordine. Durante la sua assenza la Comunità delle Adoratrici si sposterà, il 28 settembre del 1839, dal Monastero di sant’Anna al Quirinale al Monastero di Santa Maria Maddalena alle quattro Fontane, sempre nei pressi del Quirinale. Qui ritornerà Madre Giuseppa nel 1843 e morirà, a Roma, l’anno successivo il 5 ottobre 1844.
Suor Maria (Clotilde) Giuseppa è certamente una personalità forte, il cui carattere fu segnato dall’esperienza drammatica dell’infanzia. Ebbe con don Baldeschi, confessore della Comunità e prezioso aiuto nella fondazione dell’Istituto, una forte intesa che si rivelò preziosa al momento della morte della Fondatrice. Il Signore non mancò di riempirla di doni come anche la scrutazione dei cuori.
Le sue spoglie si trovano a Roma, vicine a quelle di suor Maria Maddalena dell’Incarnazione, in via del Casaletto, mentre un’importante reliquia (il cuore) è custodita a Napoli nel Monastero delle Adoratrici. È in corso il processo informativo per la causa di Beatificazione.


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