I segni della Madre

Il 1824 non fu soltanto l'anno della morte per la nostra beata Maria Maddalena dell'Incarnazione, fu anche l'anno in cui Dio attraverso tre segni, coronò ed approvò tutta la sua vocazione la sua opera

A gennaio del 1824 Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione riceve da Dio una comunicazione speciale: «Morirai al cader delle foglie».
Il Signore che l’ha accompagnata in ogni passo della sua vita ha voluto preparala anche all’incontro definitivo con Lui. Possiamo immaginare come la Madre abbia vissuto quell’anno, sia nella preparazione del suo animo all’Incontro con Cristo sia nella sistemazione quanto più definitiva possibile della Comunità da poco fondata. Dopo l’esilio a Firenze subito per mano giacobina insieme con Pio VII nel 1811, dopo il suo ritorno a Roma proprio con lo stesso Pontefice nel 2014 aveva lavorato alacremente per rendere stabile la piccola comunità nascente. Dieci anni però ( e lo sappiamo bene noi che abbiamo fondato la nostra comunità nel 2009) sono pochissimi per una nuova storia e un nuovo Istituto! Tuttavia la Madre non si è persa d’animo. Lasciare la regola di san Francesco, pur rimanendone legata dal punto di vista spirituale, e adottare la Regola di Sant’Agostino e lo spirito Agostiniano, sotto la sapiente guida del servo di Dio Giuseppe Bartolomeo Menochio; stabilire con regolarità l’adorazione perpetua nella piccola chiesa di Roma dedicata ai Santi Gioacchino e Anna è stato il lavoro più importante. Ma alla fine il Signore ha premiato tutti i suoi sforzi permettendole di lasciare questa terra con tre grandi segni che hanno coronato davvero la sua vita e la sua missione nella Chiesa.

Primo segno: la visione allo specchio

La Madre decise di seguire la sua vocazione monastica, lasciando il suo promesso sposo, per una visione avuta allo specchio mentre si ammirava con i gioielli del fidanzato. Ciò che vide in quell’istante fu la sua vera identità, che riassumeva anche l’identità delle sofferenze della Chiesa: il volto di Cristo coronato di spine.
Ebbene il 29 novembre le sorelle al suo capezzale recitavano i Misteri dolorosi e la Madre esalò lo spirito proprio durante la recita del terzo mistero doloroso: Gesù coronato di spine.

Secondo Segno: la scelta delle francescane di Ischia di Castro

Madre Maria Maddalena entrò fra le francescane di Ischia di Castro nel febbraio del 1788 e ne uscì per fondare a Roma le Adoratrici nel 1807. Lasciare il convento delle Francescane non fu per Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione un voltare pagina, ma fu il compimento di una promessa che Dio le fece proprio all’interno delle terziarie francescane di Ischia di Castro. Ebbene il 29 novembre, data in cui Madre Maddalena morì, è la festa di tutti i Santi francescani perché proprio il 29 novembre 1223 Onorio III confermò solennemente la Regola francescana (la stessa regola abbracciata e vissuta in gioventù dalla nostra beata). Dio scelse per lei questo giorno al fine di certificarle la bontà di quella sua prima scelta di vita religiosa.

Terzo segno: la Madonna del Manto
Poco prima di morire, forse in ottobre o a metà novembre, Madre Maria Maddalena ricevette la visita della Vergine Maria. Doveva essere davvero grande in lei, l’angustia di lasciare la sua giovane comunità non ancora del tutto formata! Così la Madonna le apparve e aprendo il suo manto le mostrò, lì sotto radunate, tutte le sue sorelle dicendole: «Vedi Maddalena? Non temere, sarò io Madre e Superiora di tutte le tue monache». Una tale visione non fu solo di grande consolazione al suo spirito ma fu anche il segno che tutto ciò che aveva scelto fino al quel momento corrispondeva al disegno di Dio. Ella aveva appreso infatti, prima dalle monache agostiniane di via in Selci a Roma (dove soggiornò nel 2007, per i primi mesi del suo arrivo a Roma) e poi da mons. Menochio, che la Madonna del Manto o Madre di Misericordia è un’iconografia tipica della spiritualità agostiniana.
Si coronava così anche l’iscrizione delle sue monache all’interno della grande famiglia agostiniana.