Una santa dei giorni nostri
Madre Maddalena era una donna capace di leggere i segni dei tempi e il luogo ove lei apprendeva questa corretta lettura del presente era l’Ostia Santa. Forse dovremmo approfittare anche noi di questo Avvento, per chiudere più spesso i mezzi di comunicazione sociale e aprire occhi e cuore alla luce che viene dall’Eucaristia e dalla Parola.- Autore:

Suor Maria Maddalena non è una santa conosciuta, eppure la sua vita parla in modo sorprendente all’uomo contemporaneo.
Caterina, questo il suo nome di Battesimo, era una bella ragazza, figlia di un ottima famiglia e fidanzata con un commerciante di coralli, lo stesso lavoro di suo padre. Viveva nella splendida cornice della Costa d’Argento ma un giorno, allo specchio, il Signore Gesù le rivelò di averla amata per prima e di averla scelta per una grande missione che non avrebbe potuto vivere lì. Per Caterina fu come vedere se stessa per la prima volta.
Questo fa pensare: quante volte passiamo ore allo specchio alla ricerca della nostra identità, della espressione migliore di noi stessi, senza mai chiederci quale sia il mio volto davanti a Dio?
Caterina, invece accettò di essere guardata da Dio e, così entrò in Convento, lasciò il fidanzato la famiglia e varcò, letteralmente con un balzo, la porta della clausura. Ma proprio qui il Signore la rese partecipe di una delle pagine più importanti della storia: le mostrò in anteprima la Rivoluzione francese, i dolori del Papa e della Chiesa, la caduta dell’Ancien Regime. E vide pure che lei, la sua vita e la sua missione, si sarebbero trovate proprio nell’occhio del ciclone! Il Signore tuttavia le indicò un altro occhio nel quale non solo lei, ma il mondo intero avrebbe potuto trovare riposo nella tempesta: l’Eucaristia, amata, celebrata e, soprattuto adorata.
Dal Convento di Ischia di Castro (VT) si spostò a Roma, dove le venne concesso di vivere accanto al Papa, in un Monastero nei pressi del Quirinale.
Con un anticipo di diversi secoli Madre Maria Maddalena aprì ai laici le porte del suo Monastero; fu la prima donna ad ottenere che le suore stessero davanti all’Ostia esposta, senza la presenza costante del sacerdote; l’adorazione si svolgeva per lo più in silenzio ma Madre Maddalena sentì il desiderio di educare i laici a ciò che stavano adorando pertanto ottenne dai Vescovi Regolari che le sue suore potessero leggere in chiesa ad alta voce piccoli trattati i quali aiutavano i fedeli ad approfondire le verità del Sacramento.
Si può capire, fin da quelle brevi note come per la realizzazione di tutto questo, si dovrà aspettare solo dopo il Concilio Vaticano II.
Non di rado, alle sue sorelle o ai sacerdoti e religiosi che l’andavano a trovare, mostrava una comprensione della politica contemporanea che lasciava tutti senza parole. Era una monaca di clausura ma con un’apertura immensa verso la storia, capace di conversare con la Madre di Napoleone e, insieme prendersi cura dell’orto o dei polli, con la stessa e medesima gioia e semplicità.
Madre Maddalena era una donna capace di leggere i segni dei tempi e il luogo ove lei apprendeva questa corretta lettura del presente era l’Ostia Santa. Forse dovremmo approfittare anche noi di questo Avvento, per chiudere più spesso i mezzi di comunicazione sociale e aprire occhi e cuore alla luce che viene dall’Eucaristia e dalla Parola. In questo grande Mistero potremo trovare il senso di molte contraddizioni nella nostra vita e leggere con più profondità tanti fatti della politica che ci circondano.
Mi piace chiudere con l’immagine del falso specchio di Magritte. Un’immagine sorprendente. L’occhio è spalancato e guarda e, a dispetto della pupilla nera, scurissima, l’occhio è chiaro e si vede riflesso in esso il Cielo. Anche noi dovremmo tenere gli occhi aperti sulla realtà ma non per mera curiosità o ansia di conoscere, bensì per vedere, grazie all’Eucaristia, il Cielo in tutto le cose.



