Un giorno speciale

Autore:
Zuntini, sr Maria Karola
Fonte:
CulturaCattolica.it
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E finalmente, il 19 dicembre, ci sono pervenute le nostre Costituzioni! una data non a caso, vista la felice coincidenza con la promulgazione da parte di Papa Benedetto XVI del decreto di venerabilità per Giovanni Paolo II. La nostra storia è legata a lui, le nostre vocazioni nascono sotto il suo pontificato; a Karol Wojtyla è dovuta la nomina di Monsignor Luigi Negri a Vescovo di San Marino Montefeltro: l'ultimo vescovo proclamato nel 2005, prima di morire, dal papa polacco.
Ed è grazie a Monsignor Negri se noi siamo qui. Qui a costruire un monastero per l'adorazione Eucaristica, per la Bellezza che salva. Qui, a Pietrarubbia, terra di missione come tante nostre città italiane, per testimoniare, in cinque, che lo Spirito non si è spento nella Chiesa, visto che si è scomodato, malgrado le nostre persone, ad edificare una fondazione nuova ed antica nello stesso tempo, dove la ricchezza della spiritualità da cui proveniamo feconda e matura il seme di un carisma che unisce contemplazione e missione, per dire che Cristo è tutto.
Leggo, rileggo, bacio il piccolo libro tra le mie mani: è frutto della fede di chi, chiamata dal Signore per grazia, ha creduto nella fedeltà di Dio; di chi ha sofferto e pianto per le iniziali - e forse inevitabili - incomprensioni, alternando le lacrime ad un sorriso risplendente (comunque e sempre, in virtù della fede) dell'immensità di Dio.
È frutto dell'umile obbedienza, passo dopo passo, alla volontà sacrosanta della Chiesa, dei suoi rappresentanti, sottoponendo ogni decisione, ogni iniziativa, ogni progetto a quei Superiori senza la quale saremmo tentati di fare la nostra volontà e non quella di Gesù.
È frutto del silenzio dell'attesa, specialmente quando tutto sembrava terminare e non aver sbocco certo e definitivo, mentre improvvisamente, come sole che sorge, scendeva copiosa la conferma e la benedizione del Signore, secondo quei tempi e quei modi a Lui solo noti.
È frutto dell'onestà morale ed intellettuale di chi nella sua esistenza e nella sua vita religiosa è andata sempre fino in fondo, offrendo il massimo, incurante di quella empietà che quando vede il Bene non lo riconosce e per questo mira a distruggerlo, combattendo una battaglia già persa in partenza.
È frutto anche della guida di sacerdoti santi ed amici, veramente insostituibili; dell'amore e dell'amicizia di tante persone, semplici e dotte, le quali hanno scorto Cristo in noi, sin dall'inizio del nostro cammino, e che hanno messo a disposizione quella carità che è il primo segno della Provvidenza.
Ma tutto è stato fatto per mezzo di Gesù, il quale porta avanti ciò che è conforme ai suoi decreti. Abbiamo toccato con mano quanto il Signore gradisca e chieda che l'Eucaristia torni ad essere veramente il cuore pulsante della Chiesa, per inondarla di Grazia e di Misericordia, perché ogni uomo che cerca Dio lo possa veramente trovare.