Un novello Agostino
La visita di Papa Leone XIV a San Marino è stata un’intensa mattinata di incontro, benedizione e comunione per la Chiesa e per l’intera Repubblica. Un invito a camminare insieme, nella ricchezza dei diversi carismi, e a guardare con fiducia ai giovani, «finestra aperta sull’infinito».
Avevo desiderato tanto un novello Agostino, in questi tempi di smarrimento della nostra umanità, per le guerre, la mancanza di moralità, per un libero arbitrio portato alle estreme conseguenze dell’anarchia, per la violenza (non solo verbale) che segna le giornate di tante persone…
Ebbene è arrivato Agostino, sotto le spoglie di Papa Leone XIV! Degno suo rappresentante per la ricerca di unità e lo sforzo di comunione che stanno caratterizzando il suo pontificato; Papa Prévost ha voluto visitare la nostra piccola Repubblica di San Marino. In mezza giornata - la mattina del 22 agosto, in cui si celebra la memoria di Maria Regina - c’è stata una pioggia di benedizioni per tutti sammarinesi, a partire dai suoi rappresentanti più alti, come i Capitani Reggenti ed i Segretari di Stato, ai Capitani di Castello, agli Ambasciatori, i sindaci dei comuni della diocesi del Montefeltro, fino alle persone semplici, che sventolavano le bandiere vaticane e sammarinesi sotto un cielo che brillava di luce gioiosa.
Dapprima il Santo Padre si è recato a Palazzo Pubblico, per l’incontro con le massime autorità dello Stato, con il Consiglio Grande Generale e la firma del Libro degli Ospiti Illustri. Dal balcone di Palazzo ha poi salutato e benedetto i fedeli in piazza.
Poco prima di mezzogiorno c’è stato l’incontro con la Chiesa di San Marino - Montefeltro, radunata nella Basilica del Santo Marino, alla presenza del Vescovo Domenico Beneventi, di tutto il clero e di tutte le comunità religiose: la chiesa colorata dei colori dei vari abiti religiosi ha colpito lo sguardo del Pontefice, che è passato stringendo la mano e benedicendo tutti i consacrati ed i rappresentanti della vita ecclesiale diocesana; nel suo discorso ha richiamato alla collaborazione fraterna tra i carismi.
«La Diocesi di San Marino-Montefeltro è erede di una ricca storia di fede e di coraggio: quella dei Santi Marino e Leone che, diciotto secoli orsono, con l’annuncio cristiano «portarono nel contesto di questa realtà […] prospettive e valori nuovi, determinando la nascita di una cultura e di una civiltà incentrate sulla persona umana, immagine di Dio» (BENEDETTO XVI, Omelia, San Marino, 19 giugno 2011).
Laici e scalpellini – solo in un secondo momento chiamati, in diverso grado, al Ministero ordinato –, essi seppero tradurre il messaggio del Vangelo in un modello comunitario e politico nuovo, fortemente caratterizzato dai principi cristiani di libertà, di rispetto reciproco e di comunione, un modello vivo fino ad oggi. Ed è bello constatare come la vostra Comunità diocesana e quella civile cercano di portare avanti il lavoro dei Fondatori con lo stesso entusiasmo e con la stessa fedeltà. (Papa Leone, discorso nella Basilica di San Marino, 22 agosto)
Anche noi Adoratrici abbiamo goduto di questo passaggio del vicario di Cristo,
il quale ha subito riconosciuto sul Gloria Riva, che il 9 giugno dello scorso anno è stata l’unica monaca e donna a parlare davanti a lui ed all'intera Curia Romana.
Il successore di Pietro si è intrattenuto alcuni istanti di preghiera, davanti all’urna delle reliquie del Santo Patrono e Fondatore.
Papa Leone ha poi ha rivolto un caloroso discorso ai giovani, riprendendo le parole di Papa Benedetto XV: “voi siete una finestra aperta sull’infinito” ed è bello sapere che la Chiesa nutre una profonda fiducia e speranza nei giovani, l’incoraggia ad andare avanti fondando la vita sui valori che non passano, sulla certezza della fede e sulla presenza viva e reale di Gesù, amico delle loro inquietudini, dei loro desideri di bene e di felicità.








