Un ostensorio per l'Egitto

Un ostensorio per una chiesa cattolica a Sharm el Sheikh. Una località non solo vacanziera, ma anche sede di miracoli, dei quali alcuni nostri amici sono stati protagonisti. La Chiesa è nata dall'ostinazione di Nadia e l'ostensorio è stato donato col concorso dell'oro di molte persone, anche nostro.
Autore:
Corso, Michele
Fonte:
CulturaCattolica.it
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Ecco l'articolo che Michele Corso, fondatore degli Adoratori Missionari dell'Unità, ha scritto per illustrare il viaggio mediante il quale si consegnerà l'ostensorio alla chiesa di Sharm. Articolo pubblicato su Il Cittadino di Monza:

Un gruppo di Adoratori Missionari dell’Unità, gli Adoratori Laici del Monastero di Monza, intraprenderà un viaggio, dall’8 Luglio al 15 Luglio, per consegnare alla nascente chiesa cattolica di Sharm El Sheik, due preziosi raffiguranti: un Crocifisso, composto da pezzi di lamiera saldata, opera dell’Artista napoletano Antonio Petrai e un Ostensorio in argento raffigurante il roveto ardente, opera dell’artista di Palermo Piero Accardi.

Due simboli certo non casuali per chi ha scelto di vivere e servire nell’adorazione la Chiesa e la storia dell’umanità. Il Cristo Crocifisso infatti, è la sorgente stessa del dono che Gesù fa a noi nell’Eucaristia. E, l’Eucaristia, ci fa figli, ci fa Chiesa e Corpo del Signore chiamato a testimoniare e servire il progetto immutato di Dio nel fare di tutta l’Umanità la sua famiglia.

Questo viaggio vuole dare il benvenuto all’ultima porzione della Chiesa, del corpo di Cristo, che nasce proprio nella terra dell’inizio. Ben trentatrè secoli fa Dio si rivelò a Mosè e al suo popolo promettendo la sua Presenza e, nella sua Presenza, il suo aiuto affinché Israele portasse a termine il compito storico di comporre tutta l’Umanità in una sola grande Famiglia.

L’Ostensorio che regaleremo alla chiesa di Sharm, infatti, simboleggia il roveto che arde senza consumarsi, segno della Presenza di Dio nell’Antico Testamento. È il roveto dal quale fiorisce la Presenza Sacramentale di Cristo Gesù nell’Eucaristia: l’unità delle due Presenze del Padre e del Figlio avvolte nelle fiamme dello Spirito Santo. È una sorta di cerniera spirituale che, chiudendosi, dà senso compiuto a quanto per grazia abbiamo vissuto sin qui e che ci può essere dato di vivere partecipando, per grazia, alla costruzione della comunione universale in Cristo Gesù.

Utopia? Fantastica proiezione di un impossibile? Il credente sa che Dio non si è mai lasciato spaventare né impressionare da quegli «impossibili» che nella storia hanno cercato di affievolire la nostra fede. Una cosa ci è chiara: Dio non ha abdicato né rinunciato al desiderio e alla volontà del suo Cuore e nessuna parola da Lui spesa (e pagata da Cristo Gesù sulla croce) verrà disattesa dall’opera costante dello Spirito Santo. Opera che si va compiendo nella storia e per la storia.
Per questo vogliamo intraprendere questo viaggio a nome di tutti i credenti in Cristo, per riconoscere, nell’accoglienza dell’ultima chiesa nata, il valore assoluto della volontà di Dio per ogni uomo e donna.

Siamo Adoratori Missionari dell’Unità e in questo viaggio si compie anche la maturità della vocazione che il Signore ci ha donato da tanti anni. Coinvolti dagli eventi, abbiamo pregato perché questa chiesa nascesse e, in certo senso, ne siamo divenuti parrocchiani ancor prima che fosse eretta. Così ora, con questi doni, vogliamo rendere Gloria a Dio per quanto compirà in questa nuova chiesa e attraverso di essa nel mondo intero.

Adoratori Missionari dell'Unità