Un Presepe a tappe: Ad te levavi!

Quest’anno abbiamo voluto porre attenzione alle antifone che, in antico, ogni domenica si cantavano, sia all’inizio che all’interno della Messa come Graduale. Tali antifone erano in accordo con il tenore dei testi liturgici e della Parola di Dio, letta la domenica e durante la settimana.

Queste sono le antifone che scandiscono il percorso delle domeniche di Avvento:
La prima domenica è detta: Ad te levavi («A te elevo», Salmo 24/25).
La seconda domenica è chiamata del Populus Sion («Popolo di Sion», Isaia 30,19.30).
La terza domenica è quella del Gaudete («Rallegratevi», Filippesi 4,4.5).
La quarta domenica è quella del Rorate («Stillate», Isaia 45,8).

In esse c’era inscritto anche l’anelito dell’attesa del Messia in tutta la storia della Salvezza: dai profeti fino ai pastori e agli anawim, i poveri di Iahvè che attendevano certi il Salvatore.
Le quattro candele di avvento erano pure ispirate a questi titoli.

1 Domenica
Ad te levavi animam meam:

L’incipit dell’introito gregoriano della prima domenica di Avvento, è formato dai primi quattro versetti del salmo 24 (o 25 a seconda della numerazione):

A te, o Signore, io elevo l'anima mia.
Dio mio, in te confido; fa' che io non sia deluso,
che i miei nemici non trionfino su di me.
Nessuno di quelli che sperano in te sia deluso;


A questa antifona seguiva, cantato, il quarto versetto dello stesso salmo:
O Signore, fammi conoscere le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.


Se il ciclo liturgico termina con la solennità di Cristo Re, l'Omega di tutta la creazione, la prima domenica di Avvento ci fa celebrare Cristo come il primo, il primogenito, l’Alpha di tutte le cose.
La grande “A” con cui si apre l’introito, prima lettera dell’alfabeto, è segno, appunto, del Cristo quale “Alpha” da cui tutto prende origine e a cui converge l’attesa dei patriarchi e dei profeti fino all’attesa della Chiesa.

Il brano, che si presenta nel suo complesso come una grande invocazione, è scritto nell’ottavo modo, che è simbolo di perfezione, di compimento. Anche la composizione che ne ha derivato suor Maria Danuta nella sua versione italiana tiene presente questo incitamento all’ascesa.

La prima tappa del Presepe

Il primo quadro del nostro presepe celebra l’attesa dei patriarchi: Abramo, Isacco, Giacobbe. L’attesa di Mosè e di Davide, che furono i testimoni delle promesse e delle alleanze fra Dio e il suo popolo. Sono essi, idealmente, a cantare quell’Ad te levavi animam mea con la quale la Chiesa apre l’Avvento. La prima candela che viene accesa in questa domenica, è detta, del resto, la candela del profeta e della speranza.